Play Station 5 , nuova data di lancio 11 giugno alle 22, da seguire con le cuffie!

Aggiornamento: Un utente inglese ha fatto sa di ecommerce di Amazon UK abbia svelato in anticipo – per errore? – il prezzo della nuove console nipponica: 599 sterline per la versione da 2TB di storage. Se sommiamo questo rumor a quello riguardante il costo del DualSense, di circa 215 $, si arriverebbe alla cifra di quasi 1000 dollari per avere una console e due joystick!


Dopo il rinvio degli scorsi giorni, Sony ha fissato una nuova data per l’evento dedicato ai videogiochi della PlayStation 5: giovedi 11 giugno alle 22 (ora italiana).

Sony suggerisce caldamente di seguire l’appuntamento con un buon paio di cuffie:

Se possibile, la cosa migliore sarebbe assistere all’evento indossando un paio di cuffie. Lo show prevede degli effetti audio interessanti, e potrebbe risultare più difficile apprezzarli affidandosi agli speaker del vostro portatile o smartphone.

Sony rimanda la presentazione della Play Station 5 a causa delle proteste in America. Una decisione sicuramente difficile, ma giusta da prendere perchè in un clima così infuocato è giusto non festeggiare.
Lo ha dichiarato con un annuncio ufficiale su Twitter, con un post in cui l’azienda giapponese spiega che non se l’è sentita di presentare la console, ben consapevole che gli appassionati attendevano con grande eccitazione di ammirare finalmente la nuova PS5.

Quello che sconforta è che Sony non ha indicato la nuova data di lancio, inevitabilmente legata alla fine di tutti gli scontri che stanno flagellando gli Stati Uniti negli ultimi giorni.

Nei giorni scorsi una decisione così importante era stata presa anche da Google. Il colosso di Mountain View aveva infatti deciso di rimandare la presentazione della nuova versione di Android.

Speriamo che la popolazione statunitense riesca a trovare la pace e la serenità per superare questo momento così difficile. La priorità al momento è ristabilire un clima disteso, per la tecnologia e le innovazioni ci sarà sempre tempo e per fortuna Google e Sony hanno dimostrato una grande sensibilità per una questione così delicata.

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