Eclissi lunare, la “superluna di sangue”

L’eclissi di Luna tanto annunciata  è avvenuta nella prima mattina di lunedì 21 gennaio 2019. L’evento era molto atteso perché per potere osservare un evento simile dovremo aspettare il 20 dicembre 2029. Ovviamente ci saranno altre eclissi di luna, ma un evento così eccezionale, ossia la visibilità di tutta la fase di eclissi, si ripeterà solo tra circa 10 anni.
Il picco in Italia  c’è stato intorno alle 6 del mattino, orario in cui la “Super Luna di Sangue”( il nome di tendenza con cui è stata definita) si è mostrata con il suo affascinante colore rosso. La luna è apparsa più grande e più luminosa perché nella sua orbita è nel punto più vicino al perigeo, la distanza minima che può raggiungere rispetto alla Terra

Una caratteristica eclissi totale di luna

Un’eclissi lunare è un noto fenomeno ottico durante il quale l’ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna e che si verifica nel momento in cui quest’ultima è in fase di “piena” mentre il Sole, Terra ed essa si trovano allineati in quest’ordine.
A causa delle reciproche distanze fra il Sole, la Luna e la Terra l’ombra che si introduce per interposizione di quest’ultimo corpo, è di forma conica. Nelle eclissi lunari il cono d’ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna, ed è accompagnato da un cono più ampio, detto cono di penombra, nel quale solo una parte dei raggi del Sole vengono intercettati dalla Terra.Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d’ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale).

Fonti: web, wikipedia

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